Il tribunale civile di Roma, in una sentenza del 26 settembre 2011, aveva condannato Mediaset per plagio, per aver copiato un format tv: il programma “Baila!” è stato ritenuto, infatti, identico a “Ballando con le stelle”. Per il tribunale di Roma, anche il format televisivo, quale semplice schema ideativo di un programma, può godere del diritto d’autore.
Oggi il tribunale, attraverso la pubblicazione di un’ordinanza, torna sulla vicenda di Baila!, il programma di Endemol Italia andato in onda su Canale 5 e interrotto dopo due puntate, definendolo una derivazione non autorizzata di Strictly Come Dancing della Bbc e fissando una sanzione pecuniaria di 500 mila euro a carico di Endemol e Rti per ogni trasmissione di spettacolo tratta in futuro senza autorizzazione dal format della Bbc.
Emessa dalla sezione specializzata per la proprietà industriale e intellettuale (giudice Gabriella Muscolo), l’ordinanza pubblicata oggi risponde al procedimento di urgenza intentato dalla British Broadcasting Corporation – Bbc contro le società italiane Endemol e Rti in merito all’uso del format Strictly Come Dancing. E si affianca all’analoga ordinanza emessa dallo stesso tribunale nel procedimento promosso da Milly Carlucci, sempre contro Endemol e Rti per tutelare l’esclusività di Ballando con le stelle.
Per l’avvocato Giorgio Assumma, che ha rappresentato Milly Carlucci, si tratta di «una decisione di portata storica, perché ammette la protezione del format a favore degli autori. Il principio applicato dal tribunale è del tutto innovativo e sovverte l’indirizzo ormai consolidato della giurisprudenza italiana negli ultimi 20 anni in base al quale nessuna protezione giuridica poteva essere concessa ai format. L’autorevolezza del giudice romano e la convinta motivazione da lui data – conclude Assumma – introducono un principio nella giurisprudenza italiana che certamente indirizzerà le future decisioni nella materia».
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