“L’esperienza che ha portato alla legge toscana – ha detto Bugli rivolgendosi all’assemblea – è significativa per almeno due motivi: il primo, perché istituzioni e mondo dell’informazione hanno fatto un percorso insieme, unito e condiviso; il secondo perché questa legge riconosce e definisce il sistema dell’informazione locale come un elemento importante della nostra identità regionale. Un sistema che è stato colpito pesantemente dalla crisi, con ripercussioni sia sulla qualità dell’informazione stessa che sull’occupazione, in particolar modo giovanile. Un sistema al quale abbiamo voluto ridare ossigeno individuando principi e azioni adeguati”. Bugli ha rivelato che c’è stato, nelle scorse settimane, il rischio che il Governo impugnasse la legge toscana per questioni burocratiche; un rischio che però pare scongiurato. “Adesso – ha aggiunto – cercheremo di vedere se con le risorse che ci sono a disposizione, i circa tre milioni stabiliti in un’apposita variazione di bilancio, si possono fare dei progetti interessanti. Serve un confronto costante con i giornalisti, gli editori e tutti gli operatori dell’informazione per capire come utilizzarle bene, nella maniera più giusta e opportuna”. L’assessore ha provato a fissare anche una “road map”: “Diamoci un mese di tempo – ha concluso – per sviluppare questo percorso per tradurre in progetti concreti quei principi che la legge fissa. E soprattutto, diamoci una mano, per mettere le gambe entro la fine dell’anno a questi progetti”.
Fonte: Regione Toscana
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