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TI MEDIA. CESSIONE QUOTE IN SALITA

L’eventualità che i dati di chiusura dell’esercizio 2012 di Telecom Italia Media siano al di sotto delle aspettative complica la procedura di cessione della controllata di Telecom Italia. Rischiano infatti di allontanarsi ancora le posizioni tra il colosso nazionale delle Tlc e i due pretendenti “dichiarati” all’acquisto di Ti Media, cioè Clessidra e Cairo Communications, dopo i dati economici dell’ultimo trimestre della società cui fanno capo La7 e Mtv. Secondo quanto riporta l’Adnkronos, infatti, si sarebbe verificato uno scollamento tra attese e risultati sul fronte dei ricavi, che non migliora il quadro economico della società. Di certo non appare in grado di facilitare il dialogo con i potenziali acquirenti, avallato dal consiglio di amministrazione di Telecom dello scorso 6 dicembre. In quell’occasione il board ha dato mandato al management di proseguire le trattative, negoziando però “condizioni migliorative al fine di presentare al cda delle offerte vincolanti definitive”.

Le due offerte pervenute da parte di Clessidra, insieme al fondo Equinox, e da Cairo già sarebbero state inferiori per valore alle attese della società telefonica. Un primo scoglio alla cessione di Ti Media visto che in più occasioni il presidente Franco Bernabè ha manifestato l’intenzione di non voler cedere l’azienda a qualsiasi cifra. Sull’entità delle offerte avevano già influito le perdite del gruppo, che dopo avere registrato un rosso di 53,8 milioni nei primi nove mesi del 2012, potrebbe chiudere l’anno con oltre 100 milioni di perdita.

Ora anche i ricavi sarebbero inferiori in misura non ininfluente a quanto stimato per l’anno. Nei primi nove mesi del 2012 i ricavi consolidati del gruppo erano scesi del 5,2% a 160,7 milioni (169,6 milioni nello stesso periodo 2011).
Dopo il cda di inizio dicembre, tra gli interlocutori c’erano stati solo alcuni contatti informali. E a oggi, forse complice la pausa natalizia, non ci sarebbero appuntamenti in agenda.

Nonostante il cambio di management, che nel frattempo ha avuto luogo a Ti Media, possa testimoniare la volontà di imprimere una svolta alla gestione, al momento, almeno tra alcuni degli acquirenti, prevale l’impressione di una divaricazione significativa tra il valore di mercato e le attese di Telecom Italia. Non da ultimo vengono valutate le conseguenze della prossima asta per le frequenze della tv digitale: sul mercato saranno messi sei multiplex dopo il via libera di Bruxelles al regolamento indicato dall’Autorità per le comunicazioni. Ciò potrebbe generare una fortissima offerta di banda nei prossimi anni, anche se le frequenze digitali resteranno comunque un bene prezioso sia per gli operatori della tv che per quelli della telefonia.

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