Dopo una lunga sospensione, Terra da domani sarà di nuovo in edicola, come mensile. Nei tempi di una crisi che non ha risparmiato l’editoria, il ritorno di un giornale fa certamente piacere.
Sul primo numero, 68 pagine di carta ecologica al prezzo anticrisi di 4 euro, un’intervista a Gunter Pauli, il guru della blue economy, un’inchiesta sulla Costa Concordia e il business infernale delle crociere in un colloquio con Mario Tozzi, l’analisi di Daniel Cohn Bendit sul ruolo del nucleare nelle elezioni presidenziali in Francia, un reportage dal Tibet che «si scioglie», la guerra e gli interessi economici: il caso dell’acqua minerale in Afghanistan, e poi ancora articoli sui diritti degli animali e sui rimedi naturali per i mali di stagione. «Le condizioni economiche non ci consentono la cadenza quotidiana -ha dichiarato il direttore Luca Bonaccorsi che dopo il primo numero passerà il testimone ad Emanuele Giordana, voce di Radio Tre, giornalista di lungo corso e afganista- quindi ripartiamo da un mensile ecologista di approfondimento e ricerca. Uno strumento di analisi che, staccandosi dalla cronaca stretta, rilanci la riflessione sui nuovi modelli di sviluppo e sul tema della sostenibilità. Tanto più necessario in questo tempo in cui imperversano cadaveri concettuali come il pareggio di bilancio e le liberalizzazioni. Più avanti, risorse permettendo, rilanceremo il sito www.terranews.it per seguire più da vicino l’informazione quotidiana». Insieme a Terra torna anche l’inserto 3D, diretto da Giulio Gargia, con la cronaca a fumetti sul naufragio del Giglio. Tra gli altri contenuti un intervento di Umberto Eco su memoria e dimenticanza, un reportage sul fallimento di Audiradio, una recensione « filosofica» di « In Time» di Zap Mangusta, e un intervento su cinema e filosofia di Giuseppe Di Giacomo.
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