Categories: Editoria

TELESE LASCIA IL FATTO. “COLPA” DI TRAVAGLIO E BERLUSCONI?

Fine di una «esperienza indimenticabile», ma tormentata. «Il giorno quando Berlusconi è caduto, ci siamo chiesti cosa cambiare. Travaglio ha detto nulla. Io ho risposto tutto. Ecco perché vado via. Non puoi mozzare le teste dei cadaveri sul campo. È il momento di costruire». Lo ha dichiarato Luca Telese in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera.
Telese, 42 anni, un uomo e un giornalista “sincretico” diviso tra destra e comunismo. Da portavoce del partito comunista a Il Giornale. Durante il soggiorno nella testata edita da Paolo Berlusconi, Telese si definiva come «un comunista impegnato in un giornale di destra». Da qui a Il Fatto quotidiano. Dal 18 settembre fonderà un nuovo quotidiano: Pubblico, «un piccolo centro studi del cambiamento e della costruzione delle idee». Il nuovo giornale sarà di 20 pagine, costerà 1,50 euro e ha la speranza di vendita di 10-15 mila copie al giorno. Una scommessa ardua visto il mercato non roseo dell’editoria italiana. Tuttavia Telese è fiducioso ed entusiasta. Guiderà una squadra giovane «costruita sul modello di un garage della Silicon Valley». I redattori avranno un’età media di 35 anni. Tra questi ci saranno Corrado Formigli, Mario Adinolfi e anche Luisella Costamagna. Alla ex compagna di Telese in “In Onda” sarà, forse, affidata una rubrica. Ad arricchire le pagine ci saranno anche personaggi prestigiosi come il direttore di Rai4, Carlo Freccero.
Ritornando ai motivi del divorzio, Telese insiste sull’attrito con Travaglio. Quest’ultimo è definito come un «vecchio che vive nei miti della sua infanzia». Inoltre non sarebbe «interessato al dibattito democratico». Secondo Telese, quando non è d’accordo, o tace o sorride.
E poi ci sarebbe la destituzione di Roberto Corradi, ideatore del inserto satirico Il Misfatto, e gli elogi inappropriati al Movimento 5 Stelle. «Grillo è trattato come Gesù», ha sbottato Telese.
Il nuovo giornale avrà anche un compito parapolitico: «cambiare l’agenda della sinistra, senza l’ossessione di Travaglio e di tutti i “mafiologi”».
Il vice direttore de Il Fatto potrebbe, se interessato, replicare stasera su Servizio Pubblico. Magari avrà un’altra versione dei fatti. E pensare che, paradossalmente il loro collante, stando alle dichiarazioni di Telese, era proprio Berlusconi, il loro nemico comune.

editoriatv

View Comments

Recent Posts

Informazione e denaro pubblico: la trasparenza non può fermarsi ai contributi

Giovanni Valentini ha pubblicato sul Fatto Quotidiano del 3 ottobre un interessante intervento sul finanziamento…

12 ore ago

Google, stangata da 403 milioni sulla privacy: sotto accusa i dati che raccontano dove siamo e cosa facciamo

Google torna al centro dello scontro europeo sulla privacy e questa volta la questione riguarda…

2 giorni ago

Snag e le misure del governo per le edicole: “Grande soddisfazione”

Snag plaude alla conferma dei sostegni per le edicole. Il presidente Renato Russo ha espresso,…

3 giorni ago

L’AI legge i giornali, ora gli editori vogliono il contatore: nasce lo standard per sapere quanto valgono i contenuti usati dalle macchine

Per anni gli editori hanno potuto misurare quasi tutto: copie vendute, utenti entrati nei siti,…

3 giorni ago

Accordo negli Stati Uniti tra Google e gli editori per l’utilizzo dei contenuti da parte dell’IA

Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…

3 giorni ago

Al via il bando da 1,5 milioni per il pluralismo in Lombardia

Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…

4 giorni ago