I soci Telco – la holding che controlla Telecom Italia – hanno reso noto di aver perfezionato l’operazione di rifinanziamento annunciata lo scorso 3 maggio. L’operazione si articola in tre fasi: l’esecuzione di un aumento di capitale di complessivi 600 milioni di euro sottoscritto pro-quota da tutti i soci sulla base delle rispettive partecipazioni al capitale; l’emissione di un prestito obbligazionario di complessivi 1.750 milioni di euro, anch’esso sottoscritto pro-quota dai soci; il finanziamento da parte di HSBC, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Société Générale e Unicredit di 1.050 milioni di euro con scadenza 27 novembre 2013 e garantito da pegno su azioni Telecom Italia. Nell’ambito del contratto di finanziamento, informa Telco in una nota, “come già avvenuto nel 2010, gli istituti finanziatori hanno concesso ai soci di Telco il diritto di acquistare le azioni Telecom Italia che dovessero entrare nella loro disponibilità a seguito dell’eventuale escussione del pegno. Anche in questo caso l’esercizio di tale diritto è stato disciplinato in un separato accordo integrativo dei patti parasociali vigenti”.
Telco controlla il 24% di Telecom Italia ed è controllata a sua volta da Telefonica (46,18%), Mediobanca e Intesa Sanpaolo (11,62% ciascuno) e gruppo Generali (30,58%).
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