Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia, è tornato a parlare di scorporo della rete dopo l’atteso Cda del 6 dicembre. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, il numero uno del colosso tlc italiano ha dichiarato che lo scorporo della rete di accesso “si farà se ci sono significativi vantaggi regolamentari. Deve esserci un incentivo forte sia per la società che nascerà che per quella che resta. Se, invece, tutto rimane come è oggi, allora viene meno il presupposto essenziale”. Nel board di settimana scorsa l’azienda ha deciso di dare mandato al management di verificare le condizioni per un’eventuale partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti al capitale di una società da costituire per la gestione della rete d’accesso. “Il motivo per cui guardiamo al progetto è prima di tutto industriale”, ha spiegato Bernabè, e l’arrivo di Cdp “potrà contribuire a dare una accelerazione nello sviluppo della nuova rete che comunque stiamo realizzando”. L’azione è in linea con l’andamento del Ftse Mib e al momento segna un calo del 4,11% a 0,677 euro.
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