Il presidente dell’Associazione Italiana Industrie Cinematografiche Audiovisive, Riccardo Tozzi, in un’intervista sul Corriere della Sera rivela alcuni possibili retroscena della rivolta in atto contro la delibera dell’Agcom che ha fatto scatenare la Rete.
“Google, Microsoft e le altre multinazionali – spiega Tozzi – non vogliono impicci e fanno lobbying per cancellare il diritto d’autore in rete [..] noi abbiamo il diritto e anzi il dovere di specificare che la proprietà intellettuale è la base della libertà di espressione. Cosa sono del resto i prodotti culturali se non libere espressioni del diritto d’autore? La Rete è un mezzo di comunicazione, ma è anche un mercato, e questo ruolo è in costante crescita – e prosegue – Noi siamo anche aperti a trovare altre formule, l’importante è stabilire che i veri interessi che stanno dietro questa mobilitazione sono quelli dei detentori del copyright”.
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