”Abbiamo presentato una proposta di legge bipartisan, firmata da deputati giornalisti, per porre fine all’arcaico e illiberale retaggio di una sub-cultura censoria che condanna i giornalisti al carcere e prevede la responsabilità oggettiva per i direttori responsabili”. Lo annunciano in una nota Pino Pisicchio e Giuseppe Giulietti spiegando che la loro proposta ”prevede anche la figura del Giurì per la composizione di eventuali conflitti tra giornalisti e lettori, al fine di evitare la giurisdizionalizzazione dei contenziosi e per poter offrire una tempestiva tutela al cittadino diffamato attraverso una rigorosa applicazione dell’istituto della rettifica”. ”La figura del Giurì, che rappresentava parte integrante della nostra proposta di riforma dell’Ordine dei giornalisti, approvata in sede legislativa alla Camera e ferma da mesi al Senato – ricordano Giulietti e Pisicchio – era stata stralciata dal governo precedente, come condizione per l’assenso alla legislativa. E’ utile ricordare che la previsione del Giurì rappresentava una parte fondamentale della proposta condivisa dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fnsi”. Oltre a Pisicchio (capogruppo Api) e Giulietti (Misto, portavoce art.21), hanno sottoscritto la proposta, tra gli altri Carra (Udc), Moffa (capogruppo Pt), Adinolfi (Pd), Giancarlo Mazzuca (Pdl,già relatore della proposta sull’Ordine), Brugger (presidente del Gruppo del Misto), Napoli (Fli), Zazzera (IdV).
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