Attraverso il Regolamento delle Infrastructuras Comunes de Telecomunicaciones (ICT), approvato ieri dal consiglio dei Ministri spagnolo, i costruttori saranno obbligati a dotare gli edifici di nuova costruzione di infrastrutture per le telecomunicazioni con sufficiente capacità per facilitare l’accesso a Internet. Il ministero dell’Industria fisserà il minimo di velocità a 100 megabits al secondo, molto superiore a quanto offrono oggi i gestori di questo servizio. L’obiettivo del nuovo regolamento è “portare le nuove tecnologie nelle famiglie spagnole e quindi superare le differenze con i Paesi più sviluppati”.
Il Governo confida che questo avrà un forte impatto sull’economia: i gestori hanno annunciato investimenti che supereranno i 2.500 milioni di euro all’anno. Inoltre si spera che il tutto servirà a creare 20.000 nuovi posti di lavoro.
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