Il Comitato di redazione de l’Unità ha deciso di sospendere lo sciopero proclamato per la giornata del 26 marzo. Una scelta che deve essere intesa come atto di responsabilità legato alla richiesta esplicitamente rivolta alla redazione dalla presidente della Nie, Marialina Marcucci. D’intesa con l’assemblea dei poligrafici, i giornalisti de l’Unità continueranno a vigilare perché gli assetti proprietari del giornale fondato da Antonio Gramsci non contraddicano e siano, anzi, coerenti con la storia e il radicamento politico, culturale e civile del quotidiano.
Questa preoccupazione, legata indissolubilmente alle possibili e realistiche prospettive di sviluppo de l’Unità, ha guidato in questi mesi le iniziative dei giornalisti, dei poligrafici e degli amministrativi della Nuova iniziativa editoriale. E sarà al centro di un’azione sindacale che chiede ancora una volta assetti proprietari certi, trasparenti e capaci di investire sul futuro del giornale.
Il Cdr de l’Unità valuta positivamente l’impegno assunto dal coordinatore del Partito democratico, Goffredo Bettini, e dal responsabile comunicazione, Ermete Realacci – incontrati nel pomeriggio di ieri – per il rilancio de l’Unità. Un giornale verso il quale il Pd mostra “enorme interesse”, a maggior ragione “in una fase così difficile della democrazia italiana e nella competizione elettorale in corso”. Anche da questo punto di vista il Comitato di redazione non può che valutare positivamente l’impegno per un primo appuntamento di diffusione straordinaria messo in calendario dal Pd per domenica prossima 30 marzo in tutta Italia.
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