La vecchia tv è in crisi. Già da un po’. Tuttavia c’è chi resiste e chi crolla. Appartiene al primo gruppo Rai 3. Rai 2 “conquista” la maglia nera. Solo La7 cresce. Lo dicono i dati Auditel riportati da Il Sole 24 Ore.
La terza rete è quella che ha perso meno nella stagione 2011-2012. Tuttavia non c’è da festeggiare per il servizio pubblico. Rai 2 scivola, nella prima serata, al quarto posto sostituita proprio dalla rete diretta da Antonio Di Bella. Addirittura nel giorno medio è quinta, sorpassata anche da Italia 1. Il primo e il secondo posto sono ancora appannaggio rispettivamente delle due ammiraglie: Rai 1 e Canale 5.
C’è da precisare che la graduatoria si regge sulla tenuta dell’audience e non sulla crescita. Dunque i dati sono da subordinare alla crisi del duopolio. È una gara a chi perde meno. L’unica emittente che cresce è La7 che gode di uno share del 4,6%, il che significa un più 9 rispetto alla precedente stagione. Paradossalmente è in vendita. L’emittente prodigio di TIMedia ha poca pubblicità e tanti costi. Di fronte ai dati di bilancio la qualità del prodotto e la conquista del pubblico non contano.
Entrando nel merito dei dati: Rai 1 perde l’0,83 di share; Canale 5 più di 1,5, Rai 3 perde solo mezzo punto; -0,56 per Italia 1; -1,21 per Rai 2: la seconda rete lascia sul terreno quasi il 14% degli spettatori rispetto alla stagione precedente, nel giorno medio; in prima serata la percentuale sale al 18! Bisogna riflettere su quanto abbia influito l’assenza di Santoro. La Rai dovrebbe domandarsi fino a quando potrà campare di rendita con telefilm dozzinali. Per Rai 2 non resta che rifarsi con le Olimpiadi, visto che la rete di Pasquale D’Alessandro sarà il canale pubblico ufficiale dei Giochi di Londra 2012.
Per quanto riguarda la tv digitale, più o meno tematica, sembra che tenga bene. Al primo posto c’è Rai 4, la rete diretta da Freccero, spesso oggetto di spiacevoli polemiche. Al secondo c’è a rivelazione Real Time che si è stabilizzato su un 1% di share, che per un canale giovane e “periferico” è tanto. Seguono Iris e Boing. In prima serata, sempre per i canali digitali, al primo e al terzo posto c’è la tv “sportiva” a pagamento: rispettivamente Mediaset Premium Calcio e Sky Sport 1. Alla morsa del pallone resiste ancora Rai 4, al secondo posto.
I dati parlano chiaro: la tv generalista deve rinnovarsi. Il pubblico sta lentamente, ma progressivamente, virando verso altre reti. E la pubblicità, la linfa vitale della televisione, non potrà non adattarsi.
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