I giornalai dello Snag sono soddisfatti dopo l’incontro che si è tenuto con la Fieg. Tra gli edicolanti e gli editori è cominciato un confronto che porterà all’auspicato rafforzamento dell’intera filiera dell’editoria e, più in particolare, dell’informazione. La crisi dei chioschi e delle attività di rivendita sui territori non è più neanche una novità. Ma una costante che si trascina ormai da anni. E a cui adesso occorre dare una risposta capace di imprimere una sterzata all’intero settore.
L’incontro tra Snag e Fieg si è tenuto nella giornata di mercoledì. Al termine del confronto, il Sindacato nazionale autonomo dei giornalai ha espresso la sua soddisfazione per l’esito dell’appuntamento. Renato Russo, presidente Snag, in una nota ha affermato: “Mi sembra che tutte le parti abbiano riconosciuto il ruolo delle edicole nel garantire l’accesso all’informazione e la necessità di trovare con urgenza delle sinergie per garantire la capillarità della rete e la sua sostenibilità economica finanziaria”. E quindi ha aggiunto: “Finalmente si riapre il confronto con la Federazione Editori con vari tavoli di lavoro e mi auguro che l’incontro di oggi possa inaugurare un radicale cambio di passo nei rapporti all’interno della filiera. Al di là di posizioni ideologiche, bisogna trovare con urgenza delle sinergie. Nei prossimi giorni individueremo le priorità”. Ma al tavolo tra Snag e Fieg c’è pure il governo. Nel senso che la parte pubblica ha un ruolo importante nel processo che dovrà rafforzare la rete e la filiera dell’informazione. “Fondamentale è il sostegno pubblico alla rete di vendita che il Governo nel 2025 ha indirizzato a tutti gli anelli della filiera – ha aggiunto Russo – e che dovrà essere confermato e rafforzato per i prossimi anni, ma anche gli editori e tutte le altre componenti della filiera devono fare la loro parte per garantire redditività alle edicole, promuovere la digitalizzazione della rete, la fidelizzazione dei clienti e garantire correttezza ed equità nei rapporti distributivi”. Il segretario Snag ha concluso: “Le istituzioni pubbliche e gli stakeholders della filiera devono operare congiuntamente per assicurare il diritto di informare e di ricevere informazioni su tutto il territorio nazionale e la capillarità della diffusione della stampa e, per far ciò, bisogna garantire la sostenibilità economica e finanziaria della rete di vendita della stampa”.
Dopo aver chiarito il ruolo della cooperativa giornalistica nel sistema dell’editoria, proseguiamo la nostra guida…
Una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel panorama dell'editoria e dell'informazione del Mezzogiorno…
In un mercato editoriale sempre più competitivo e segnato dalla trasformazione digitale, arriva un nuovo…
Fino a pochi anni fa, un controllo fiscale si basava quasi esclusivamente su documenti contabili,…
Amadeus pronto a tornare alla Rai? Non è mica un mistero che la sua avventura…
Giornalisti no, abusivi sì e senza tesserino: esplode il caso in Abruzzo. Dove il sindacato…