La Francia rompe gli indugi: mentre tutti parlano, il Parlamento di Parigi ha approvato il divieto di utilizzo dei social per i minori di 15 anni. Non c’è stata storia: l’Assemblea nazionale francese ha votato sì alla proposta in maniera schiacciante. E non è certo una banalità, considerando la balcanizzazione totale dell’aula e la forte radicalizzazione che si vive all’interno del parlamento transalpino. Proprio sui social, quasi a farsene beffe, ha esultato il presidente Emmanuel Macron. Che ha parlato di “grande progresso” affermando che “la Francia apre la via in Europa”. Una strada che, ha detto il presidente francese, ha come obiettivo “la protezione dei nostri bambini e dei nostri adolescenti”. Nell’affermarlo, il presidente ha pure riportato una clip di contenuti nocivi per i minori che, invece, campeggiano senza sosta e senza freni sulle reti sociali.
Adesso tocca a tutti gli altri. La Commissione Ue ha già da tempo dichiarato guerra ai social e deve adesso mostrare coerenza rispetto alle affermazioni della presidente Ursula von der Leyen. In Italia il dibattito è incardinato da tempo. Ma, come sempre accade, oltre a tanta retorica sembra che l’iter di un’eventuale legge sia ancora lento. Il ban francese ai minori sarà attivo dal 1° settembre prossimo. Le autorità riferiscono che dal primo settembre 2026 per i profili di nuova creazione mentre dal 1° gennaio del prossimo anno sarà attivo per quelli già attivi. Un tempo che è stato concordato per dimostrare l’età degli utenti. Poi scatteranno le tagliole.
Torna la tensione all’agenzia Askanews. Un giornalista sarebbe stato licenziato a causa delle rimostranze di…
Il 3 ottobre 2024 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro al Quirinale…
L'informazione sta entrando in uno degli spazi più difficili da osservare e controllare: le conversazioni…
La lettera non basta a ricomporre la frattura: pure il Sugc, il sindacato unitario dei…
Sigfrido Ranucci ha scelto: andrà a Rainews. E lo ha annunciato in un post pubblicato…
L’Ordine dei Giornalisti lancia una campagna contro le querele bavaglio, le intimidazioni e gli attacchi…