Da poche ore Filesonic, gigante che come Megaupload.com – chiuso per pirateria con l’arresto dei suoi gestori in Nuova Zelanda – permette agli utenti di caricare e condividere file sui propri server, ha sospeso il servizio di file-sharing, forse temendo un effetto valanga dell’iniziativa presa dal Dipartimento di Giustizia americano. Una bella batosta per il download illegale, considerando che migliaia di link a contenuti piratati, sparsi per la rete e risalenti a Filesonic.com, sono stati istantaneamente messi fuori uso.
D’altronde il sito, che è al 166esimo posto per mole di traffico secondo i dati di Alexa (Megaupload era al 72esimo), aveva già stretto a dicembre un accordo con Vobile, società specializzata in analisi di contenuti caricati sul cloud, per far verificare i file anche compressi caricati dagli utenti sui propri server (e far rimuovere quelli illegali). E ora ha anche sospeso il sistema di pagamento, una vera e propria regola per questo tipo di siti, che premia gli utenti registrati con somme di denaro per ogni download dei contenuti da loro caricati, arrestando in pratica il meccanismo che spiega perché molti sono incentivati a copiare e caricare film e canzoni online, arrivando addirittura in alcuni casi a passare allo scanner intere riviste. Ad ogni download il loro borsellino virtuale si riempie un po’ di più.
Il timore che l’inchiesta e il relativo blocco possa allargarsi a macchia d’olio. Un segnale in tal senso è la decisione di Uploaded.to di rendere inattivo il proprio servizio di file-sharing a chi si connette dagli Stati Uniti (dove opera giurisdizionalmente l’Fbi). In maniera analoga VideoBB.com, che propone lo streaming video proprio come faceva Megavideo.com, ha deciso di bloccare per qualche ora l’accesso ai propri server per avviare una seria azione di rimozione di ogni file evidentemente illegale.
Nel frattempo però, in attesa di altre novità, la macchina della fotocopia digitale va avanti. Nel momento in cui scriviamo, decine di altri siti come Oron.com, Crocko.com, Letitbit.net, Fileserve.com, Putlocker.com, Uploadc.com, Rapidshare.com, che mettono a disposizione i propri server per pellicole, software e quant’altro d’illegale, risultano attivi. La domanda è se lo saranno anche domani.
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