Dura reazione di Siddi (FNSI):”La vicenda del Manifesto dimostra quanto sia fondato l’allarme che abbiamo ripetutamente lanciato nell’ultimo periodo rispetto ai tagli ai fondi pubblici a sostegno del pluralismo dell’editoria.
Nella storia del giornalismo di idee e del pensiero politico e civile italiano, il Manifesto è uno dei punti di riferimento per il confronto civile e democratico. Occorre che la mano pubblica e tutti i soggetti interessati facciano un esame di coscienza più approfondito sul caso per trovare le strade giuste. E’ stato fatto per Radio Radicale ed il Manifesto non è certamente da meno, anzi.
Dopo gli impegni presi da governo e Parlamento, urge ancora di più accelerare la definizione dei fondi aggiuntivi per l’editoria per scongiurare il disastro già evidente dei tagli”.
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