Il segretario della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), Franco Siddi, ha commentato le dichiarazioni di Paolo Peluffo, sottosegretario con delega all’editoria rilasciate al margine di un’interrogazione parlamentare.
Intervenendo al dibattito “il calcio è pulito. Scommettiamo?”, organizzato dall’Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi) a Bari, Siddi ha affermato: «il finanziamento parziale, ma sostenuto, dei fondi per l’editoria della carta stampata necessita ora di una puntuale svolta nella definizione rapida dei nuovi criteri di finanziamento affinché ciascun soggetto beneficiario possa fare i conti per tempo». «Non possiamo trovarci – ha continuato il segreario della Fnsi – come è successo nel 2011 con aziende che sospendono l’attività perché non sanno fino a qual punto potranno godere ancora dell’aiuto pubblico trattandosi di testate non commerciali».
Secondo Siddi «occorre che i fondi pubblici vadano a giornali veri, con giornalisti veri, con un minimo di rapporto con il pubblico, e che giornali di idee talmente forti e rappresentative devono essere presenti nel futuro del Paese». «Questa – ha detto – non è un’operazione commerciale, significa aver a cuore il pluralismo e il lavoro professionale: i finanziamenti vanno dati in questa chiave».
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