“Il taglio delle tariffe postali agevolate – afferma in una nota il segretario della FNSI – colpisce indistintamente tutti i settori dell’editoria ma mette in ginocchio soprattutto l’area dei periodici, quella più colpita dalla crisi, contrassegnata da massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. C’è un rischio reale di cancellazione di tante attività editoriali di qualità, di carattere tecnico e professionale, su cui poggia l’attività di piccole e medie imprese di eccellenza e viene duramente colpita tutta l’editoria no profit, protagonista di un’attività di informazione sociale e culturale che rende un servizio incalcolabile alla convivenza civile.
Questi nuovi tagli – prosegue Siddi – arrivano, peraltro, mentre ancora sono aperte le ferite dell’ignobile taglio dei fondi per la stampa della comunità italiana all’estero, per la quale si attende una risposta coerente del Governo agli ordini del giorno di ripristino dei fondi approvati dal Parlamento. Altro che politica di riforme a piccoli passi! Con piccole botte, una dietro l’altra, si sta portando un settore come l’editoria ad una crisi superiore a quella che ha investito a suo tempo l’Alitalia”.
Nuova aggressione ai giornalisti, a farne le spese stavolta è una troupe del Tgr Rai…
L’intelligenza artificiale sarà al centro di una nuova Commissione interdicasteriale in Vaticano mentre cresce l’attesa…
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…