All’indomani della vittoria di Alemanno che con il 53,7% dei voti (contro il 46,3%) si afferma come nuovo sindaco della Capitale, oggi si apre ufficialmente la XVI legislatura, con le sedute inaugurali del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. A Palazzo Madama si inizia subito con l’elezione del nuovo presidente. A presiedere la seduta è Giulio Andreotti, dopo che la senatrice a vita Rita Levi Montalcini ha rinunciato al diritto di presidenza provvisoria in quanto parlamentare più anziano. Salvo clamorose sorprese, a essere eletto alla seconda carica dello Stato, probabilmente già alla prima votazione, sarà l’esponente del Pdl Renato Schifani. Anche perché all’ex capogruppo di Forza Italia il Pd ha deciso di non contrapporre un suo candidato di bandiera, ma di votare scheda bianca, così come faranno anche l’Italia dei valori e l’Udc.
Per conoscere il nome del nuovo presidente di Montecitorio bisognerà attendere invece domani, visto che probabilmente sarà necessario arrivare al quarto scrutinio, ma in ogni caso sembra già sicura l’elezione di Gianfranco Fini. Come per il Senato, anche alla Camera la scelta delle opposizioni sarà quella di votare scheda bianca.
Silvio Berlusconi potrà, successivamente, concentrarsi a tempo pieno sulla squadra di governo in attesa che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli affidi ufficialmente l’incarico di formare il nuovo esecutivo. Passaggio che probabilmente avverrà lunedì prossimo.
Fabiana Cammarano
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