A partire dal 5 maggio, per 7 giorni, la redazione di Agr si asterrà dalle prestazioni audio-video. La causa è la “totale assenza di risposte dell’azienda sul futuro dell’agenzia”. In una nota del comitato di redazione Agr, si legge: “Rcs Mediagroup per l’ennesima volta ha proposto una proroga di alcuni mesi dei contratti atipici in essere, senza delineare un futuro né dal punto di vista editoriale, né da quello industriale”. “Sono quasi due anni che i vertici del gruppo non riescono a traghettare Agr fuori della palude della difficoltà economica che sta attraversando e, anzi, in questo periodo hanno compiuto scelte che dimostrano la mancanza di una strategia globale, senza neanche essere in grado di attivare il pur minimo livello delle sinergie interne al gruppo”. La redazione, al contrario, si legge nella nota, “è convinta delle potenzialità di un’agenzia multimediale come Agr che, su molti fronti, ha saputo essere all’avanguardia nel panorama editoriale di new media”. Le giornaliste e i giornalisti di Agr chiedono “maggior rispetto per il proprio lavoro e pretendono dai vertici aziendali la serietà che un gruppo come Rcs deve avere”, nonché “l’immediata apertura di un tavolo per l’individuazione di una soluzione condivisa sulle prospettive di business e sul dimensionamento dell’agenzia stessa”.
Fabiana Cammarano
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