L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per non determinare una distonia del complessivo sistema dell’informazione radiotelevisiva in campagna elettorale, ha adottato per le emittenti radiotelevisive private a diffusione nazionale una disciplina analoga a quella stabilita per la Rai dalla Commissione parlamentare di Vigilanza nella seduta del 9 febbraio 2010, prevedendo, in particolare, che a decorrere dall’ultimo termine per la presentazione delle candidature le Tribune politiche siano collocate negli spazi radiotelevisivi che ospitano le trasmissioni di approfondimento informativo più seguite, anche in sostituzione delle stesse, o in spazi di analogo ascolto e che nel predetto periodo le trasmissioni di informazione, con l’eccezione dei notiziari, sono disciplinate dalle regole proprie della comunicazione politica.
Inoltre, l’Agcom ha modificato la delibera n. 25/10/CSP a seguito delle ordinanze n. 01179/2010 e n. 01180/2010 del 12 marzo 2010 con le quali il TAR Lazio, sui ricorsi proposti da Telecom Italia Media e da Sky Italia, ha sospeso la delibera nella parte in cui ha illegittimamente esteso ai programmi di informazione la disciplina dettata per la comunicazione politica. L’Autorità ha sospeso, altresì, la delibera n. 25/10/CSP nella parte in cui designa, tra i soggetti politici i candidati alla Presidenza della Giunta regionale.
Arianna Esposito
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…
La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…
Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…