«Una farsa» è stata definita dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il cosiddetto accordo sul precariato firmato da Assostampa e annunciato dall’assessore regionale al lavoro Severino Nappi nel corso di una semideserta assemblea contestata dagli stessi giornalisti del Coordinamento precari. L’accordo prevede un adeguamento dell’apprendistato al giornalismo attraverso la fase di pre-professionalizzazione.
«Come presidente dell’Ordine – ha affermato Lucarelli – non firmerò alcun praticantato che non rispetti le norme di legge. L’assessore Nappi aveva chiesto alcuni mesi fa all’Ordine un sostegno alla sua proposta che assegna fondi agli editori nel campo dell’apprendistato senza alcuna garanzia di stabilizzazione per i giornalisti. Proposta che il Consiglio dell’Ordine della Campania ha respinto all’unanimità. Chiediamo, pertanto, al presidente della Regione Stefano Caldoro di fare luce sulla vicenda».
Gravi le accuse che il presidente dell’Assostampa Enzo Colimoro rivolge a Lucarelli nella sua replica: «Nell’adesione all’accordo quadro sull’apprendistato in Campania non si parla assolutamente di nuovi praticantati – come Lucarelli continua a sfornare da anni secondo l’equazione un praticantato fatto un voto possibile – ma di incentivo all’assunzione di chi giornalista già lo è. Un contributo all’assunzione reale e chi lo boicotta evidente boicotta irresponsabilmente la creazione di lavoro giornalistico in Campania. E se a farlo è il presidente dell’Ordine, evidentemente, una qualche strategia elettorale fatta sulla pelle di precari e disoccupati deve pur essere!».
Antonietta Gallo
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