Ieri la Commissione Lavoro del Senato ha discusso lo schema di decreto legislativo recante disposizioni correttive e integrative concernenti l’esercizio delle attività televisive (n. 454). Il relatore è Alessio Butti del Pdl (foto)
Il provvedimento in esame, che apporta alcune integrazioni e correzioni a tre articoli del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, ha semplificato il quadro normativo per i servizi lineari e introdotto norme minime per i servizi non lineari, in materia di tutela dei minori. Si è cercato di eliminare alcune ambiguità del testo originario che hanno spinto la Commissione europea ad avviare una procedura pre-contenziosa. Si è proceduto ad aggiornare la normativa che disciplina l’esercizio delle attività televisive con riferimento alla tutela degli spettatori minori di età, arricchendola di ulteriori previsioni che recepiscono gli orientamenti espressi dal Comitato per la tutela dei minori. Sono poi state eliminate alcune ambiguità relative alla promozione di opere audiovisive di nazionalità europea, nonché introdotte norme per la valorizzazione delle opere cinematografiche in lingua italiana, ovunque prodotte.
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