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SARA’ IL PARLAMENTO A DECIDERE. MA SE NON CI FOSSE STATO IL CASO SALLUSTI?

Insomma Sallusti va in carcere, la corte decise così. Ed il dibattito della cosiddetta società civile fa da grancassa a quello che si svilluppa in un incivile Parlamento. Il risultato è fare l’ennesima norma ad personam per evitare che un reato di un singolo, quello contestato al direttore del Giornale, si trasformi nel reato di una democrazia. Niente più galera per i giornalisti, dice qualcuno, niente più informazione per i cittadini, direi io. E si, perché la riforma della legge sulla diffamazione, scritta, con la tipica fretta ed ancor più unica furia di chi non sa che pesci pigliare, prevede, è vero, la depenalizzazione del reato di diffamazione a mezzo stampa, ma introduce sanzioni pecuniarie in tema di risarcimento del danno semplicemente non sostenibili. In altri termini se vuoi fare il giornalista non rischi più la galera, ma il dissesto, almeno personale, si. Tra l’altro i giornalisti importanti che lavorano per i grandi gruppi editoriali avranno la possibilità di ottenere la copertura da parte degli editori. Ma è chiaro che questi saranno privilegi riservati a pochissimi nomi, Gabanelli uber alles chiaramente. Il risultato sarà, chiaramente, un’informazione appiattita sui comunicati stampa, la fiera delle banalità diventerà la parola ordinata dalle esigenze di tutelare il proprio portafoglio. Ma ciò di cui nessuno o pochi parlano è che come emerso anche da una ricerca fatta dallo studio legale Martinez-Novebaci, le azioni legali mosse dai magistrati negli ultimi anni la fanno da padrone, sia in termini di velocità del procedimento giudiziario che sembra sfuggire alla legge dell’elefantiasi dei Tribunali italiani che in termini di valore. Una proposta singolare, direi quasi bislacca, potrebbe essere quella di prevedere che l’effettiva diffamazione, sia nella sfera penale che in quella civile, venga conclamata da un organo giudicante cui siano rappresentati anche i giornalisti. Ma, come detto, proposta bislacca. Come è possibile che anche un giornalista giudichi un giornalista? Eccezione semplice. Ma chi mi risponde alla domanda come è possibile, allora, che un magistrato giudichi un magistrato?

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