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SANTORO SI APPELLA A NAPOLITANO: “L’AUTORITA’ DI GARANZIA OCCUPATA DAI PARTITI” (REPUBBLICA)

L’authority per le Comunicazioni «è occupata dai partiti», ha smarrito il senso della sua terzietà, perciò Michele Santoro chiede al presidente della Repubblica, «con grandissimo rispetto», un intervento. È un appello lanciato direttamente a Giorgio Napolitano, quello del conduttore di Annozero all’inizio della trasmissione ieri sera. Dunque si apre un altro fronte, dopo una settimana di polemiche legate alla puntata sul conflitto israelo-palestinese conclusa con la censura del consiglio di amministrazione della Rai al programma. L’autorità guidata da Corrado Calabrò ha sanzionato Annozero proprio ieri per una puntata andata in onda otto mesi orsono in cui Beppe Grillo offendeva lo stesso Napolitano e Umberto Veronesi.
Santoro sferra subito, alle 21,05, il suo attacco all’organismo di garanzia. «Non è accettabile, non è tollerabile — dice — che l’Agcom deliberi una multa nei nostri confronti per una vicenda di quasi un anno fa, a tempi scaduti per poter comminare questo tipo di provvedimento e con un’opposizione molto forte di una parte consistente della stessa Authority che giudica illegittimo questo intervento».
Per Santoro Napolitano dovrebbe intervenire direttamente «perché l’authority ha l’avallo dalla presidenza della Repubblica» anche se nel caso specifico l’organismo che vigila sulle Comunicazioni è stato varato da un altro capo dello Stato. «Un’agenzia non può comportarsi così — insiste Santoro —.Mi chiedo se non sia il caso anche in questa circostanza di chiedere le carte visto che uno di quelli che si sono accaniti contro di noi è stato beccato al telefono mentre parlava di Berlusconi come del grande capo e di come sferrare un attacco a Prodi. Figuriamoci al povero Santoro, povero tra virgolette e le virgolette le metto io…». Il giornalista si riferisce a Giancarlo Innocenzi, componente dell’Agcom che compare nelle intercettazioni del caso Sacca ed è stato poi censurato dall’agenzia per la violazione del codice etico. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)

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