Dopo il primo via libera in Consiglio dei ministri alla ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, il testo è stato sottoposto a parere parlamentare.
Il provvedimento, al fine di garantire coerenza, trasparenza ed efficacia al sostegno pubblico all’editoria, prevede la ridefinizione della disciplina dei contributi a quotidiani e periodici, misure per gli investimenti delle imprese editrici, l’innovazione del sistema distributivo e il finanziamento di progetti innovativi, di processi di ristrutturazione e di riorganizzazione.
Dando attuazione a quanto previsto nella legge delega, il testo stabilisce le categorie delle imprese legittimate a chiedere il sostegno pubblico; i requisiti di accesso al contributo e i criteri che presiedono alla sua determinazione quantitativa; l’iter per la liquidazione dei contributi.
Tra i requisiti che i richiedenti dovranno rispettare: l’obbligo di avere un’edizione digitale accanto a quella cartacea e l’applicazione dei contratti di lavoro di settore. Confermate le maggiori tutele per le pubblicazioni espressione di minoranze linguistiche, l’editoria speciale per non vedenti o ipovedenti, i periodici delle associazioni dei consumatori.
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…
Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…
Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…