È durato circa quattro ore l’incontro tra il sottosegretario con delega all’editoria, Paolo Bonaiuti e i rappresentanti del settore per fare un punto sulla situazione e porre le basi per una legge di riforma. Nelle prossime settimane seguiranno altri incontri di cui ancora non si conosce il calendario. L’obiettivo è quello di discutere su un canovaccio di proposte «per poter garantire la presentazione alle Camere e alle Commissioni di un progetto entro massimo un paio di mesi».
Il testo sul quale si lavorerà sarà molto probabilmente costituito dalle dieci proposte avanzate dall’Onorevole Bonaiuti in occasione del convegno organizzato la settimana scorsa a Roma:
1) Ripensamento del sistema distributivo e dell’aliquota IVA per i prodotti non editoriali che vengono venduti nelle edicole;
2) Informatizzazione del sistema distributivo e della vendita (codice a barre);
3) Revisione delle modalità commerciali di remunerazione per i vari soggetti addetti alla vendita;
4) Intervento normativo per tutelare il diritto d autore nell’era multimediale;
5) Riforma dei criteri per le convenzioni con le agenzie di stampa in base anche alle esigenze degli uffici statali e con un occhio al fatturato e ai numeri occupazionali delle agenzie;
6) Recepire il principio comunitario in materia della liberalizzazione delle tariffe postali che fissano tetti massimi;
7) Riforma dei contributi all’editoria (legge 250 del 90) con riduzione della platea dei soggetti destinatari e introduzione di parametri che leghino gli aiuti ai livelli occupazionali effettivi salvaguardando, con una formula da stabilire, i giornali politici. Per gli altri giornali e per le cooperative il contributo sarà legato al numero delle copie vedute;
8) Reintroduzione del credito agevolato;
9) Studio di alcune forme di incentivo per i giornali on line;
10) Individuazione di criteri per l’accesso alla pubblicità istituzionale.
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