I giornalisti del sistema Repubblica hanno approvato a larga maggioranza il piano aziendale di pensionamenti e prepensionamenti. L’accordo prevede 84 esuberi, di cui una ventina di pensionamenti per i redattori con all’attivo 30-35 anni di contributi e almeno 58 anni, mentre i restanti 64 circa seguiranno l’iter dei prepensionamenti previsti dallo stato di crisi. Stato di crisi che dovrebbe partire indicativamente alla fine del 2009 e durare un anno.
Complessivamente il piano annunciato dal gruppo presieduto da Carlo De Benedetti dovrebbe un risparmio di 80-100 milioni solo attraverso la riorganizzazione del sistema Repubblica. Il tutto all’interno della strategia annunciata di riordino dei conti che dovrebbe consentire un rientro per 140 milioni totali grazie, per esempio, all’inserimento nella foliazione del quotidiano degli allegati Salute e Viaggi e alla riduzione dei centri stampa.
Per assicurare la tenuta qualitativa del quotidiano che, secondo le ultime rilevazioni Ads sul mese di maggio 2008-aprile 2009, registra una diffusione media in calo del 16,3%, la redazione avrebbe chiesto, inoltre, maggiori investimenti e integrazione con l’edizione on line e la regolarizzazione graduale di 16 precari.
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