L’Italia è “l’unico paese al mondo nel quale il presidente del Consiglio controlla direttamente la quasi totalità delle reti televisive nazionali: da una parte i tre canali della tv di Stato Rai in quanto primo ministro e dall’altra il più grande gruppo radiotelevisivo privato”.
Non sono lusinghieri i giudizi dell’organizzazione Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa nel nostro paese, nel rapporto pubblicato in occasione della Giornata Mondiale promossa dalle Nazioni Unite. Il principale accusato è Silvio Berlusconi, che negli ultimi mesi “ha moltiplicato le pressioni sull’informazione e gli attacchi alla libertà di stampa”.
Secondo RSF ciò è dimostrato anche dal disegno di legge sulle intercettazioni che il Senato si appresta a votare, dopo essere stato approvato dalla Camera a giugno. “Il Ddl è una museruola alla stampa libera. Il testo non solo prevede multe salate e il carcere per giornalisti e media che pubblicheranno il contenuto o il riassunto di intercettazioni per le quali è stata ordinata la distruzione, ma addirittura prevede multe e carcere anche per la pubblicazione di documenti pubblici, come le disposizioni del Gip”.
Luisa Anna Magri
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