Le scene di violenza gratuita o pornografica contenute nei serial, film o programmi televisivo ad accesso pubblico, sono vietate per legge a partire dallo scorso 1 maggio, data in cui è entrata in vigore la legge generale sull’Audiovisual, approvata lo scorso 18 marzo dal Parlamento. Tutti i contenuti che potrebbero essere pregiudizievoli per lo sviluppo dei bambini potranno essere trasmessi solo tra le 22 e le 6. Altrettanto per i giochi d’azzardo (a parte le lotterie pubbliche) potranno essere trasmessi solo tra le una e le cinque di mattina, mentre quelli che trattano di esoterismo e parascienze solo tra le 22 e le 7.
Riguardo alla pubblicità, negli orari di cui sopra non potranno essere trasmessi spot sulla cura del corpo e la ricchezza, nonché interventi chirurgici o trattamenti di estetica che tendano a far credere che ci sia un valore sociale grazie a certe condizioni fisiche come peso ed estetica. Il tempo massimo di pubblicità sarà di 20 minuti ogni ora: 12 minuti spot convenzionali, 5 minuti di autopromozione e tre minuti di telepromozione.
Arianna Esposito
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