Ieri la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha iniziato l’esame dello schema di decreto recante: “Misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria” (n. 183). Il relatore Boscetto (PdL) ne ha illustrato le finalità: la semplificazione e il riordino dei contributi alla stampa e alle imprese radiofoniche e televisive; la semplificazione e il riordino in materia di credito agevolato alle imprese editoriali; la semplificazione dei procedimenti connessi attraverso l’abrogazione di norme.
Boscetto si è soffermato in particolare sull’articolo 2 che, al comma 1, prevede che, per l’accesso ai contributi, sia preso in considerazione non più il rapporto tra tiratura e diffusione, ma il rapporto tra distribuzione e vendita. Ciò anche al fine di scoraggiare la stampa eccessiva di copie, finalizzata esclusivamente all’acquisizione di maggiori importi di contributo variabile.
Boscetto ha illustrato l’articolo 5, ove vengono puntualizzate le situazioni di collegamento e controllo tra le imprese editrici, nonché le modalità di accertamento delle stesse e l’articolo 19, il quale prevede che il Dipartimento per l’informazione e l’editoria chieda agli enti previdenziali una certificazione relativa alla situazione contributiva delle imprese che hanno richiesto i contributi, anche considerando che la regolarità contributiva è una condizione per l’accesso ai contributi medesimi.
Si ricorda che la Commissione dovrà esprimere un parere entro il 17 febbraio e che, per la settimana prossima, è stata fissata l’audizione della Fieg e della Fnsi.
Luisa Anna Magri
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