Nel Consiglio di amministrazione del 9 settembre, il primo dopo la pausa estiva, non è prevista alcuna nomina, ma dall’ultima riunione del Cda di Viale Mazzini non si è parlato d’altro.
Anche la direzione generale ieri ha detto la sua sul tema, spiegando che eventuali future nomine saranno come sempre uniformate alle normative vigenti e alle procedure aziendali secondo criteri di professionalità e del più ampio consenso possibile. Quindi non ci sarebbero «accordi già definiti e pressing per le nomine in Rai».
Nel mirino c’è anche la questione interna al Pd, le cui diverse anime, che probabilmente vorrebbero trovare espressione anche nella dirigenza Rai, si affronteranno solo nel prossimo congresso del partito. Ora però, dopo le accuse di voler aspettare quella occasione per un cambio a Raitre e Tg3, ci sarebbe chi, anche nell’opposizione, spinge per una decisione immediata.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
Dalla guida di Report a Chi l’ha Visto? Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…