Stenta a valicare i confini della Cina, il social network “QQ”,che più come un social network si presenta come un servizio di messaggistica istantanea.
È utilizzato solo in Cina ma nonostante il suo limite geografico, conta 300 milioni di utenti e si conferma come strumento di messaggistica più usato in Cina.
Tutto inizia quando Nel 1998 Ma Huateng si licenzia dalla Runxun Communications e insieme a cinque compagni di studi crea a Shenzen una propria azienda, da subito il suo interesse è catturato da Open ICQ, un sistema di messaggistica con caratteristiche cinesi, che da lì a poco si sarebbe trasformato in “QQ”.
Il sistema di messaggistica portato da Huateng al successo ha fatto di lui uno dei più ricchi cinesi al mondo e l’azienda che produce QQ, la Tencent è una dei colossi high-tech mondiali.
Con il tempo Huateng ha perfezionato anche le applicazioni del sistema, offrendo instant messaging, a social network, giochi online, suonerie ed altri gadgets.
Ma non mancano le critiche e le accuse di chi vede nel successo di “QQ” solo una ben riuscita imitazione dell’originario Open ICQ, ma una personalità riservata e misteriosa come quella di Huateng bada poco ai detrattori, infatti di lui si sa molto poco.
Si sa invece da dove derivano i ricavi di “QQ”, il sistema si basa su micro pagamenti degli utenti, compatibili con quelle che sono le disponibilità economiche di gran parte dell’utenza cinese (500 renminbi al mese).
Molti sono i marchi che hanno fatto ricorso al social cinese per pubblicizzare in chiave virtuale i propri prodotti., per incentivate poi agli acquisti reali.
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