Categories: TLC-ICT

PUBBLICITÀ ONLINE, FREE ATTIVA UN FILTRO IN FRANCIA E METTE IN ALLARME GOOGLE. POI IL (MEZZO) PASSO INDIETRO

Free sperimenta il filtraggio della pubblicità che appare sui siti web: all’inizio dell’anno il fornitore francese di accesso a internet ha varato una barriera anti-promozioni, attivata in modo predefinito per gli abbonati al servizio Freebox Revolution. Semplificando, gli utenti hanno visto scomparire i rettangoli delle inserzioni commerciali dagli spazi online. Potevano decidere in un secondo momento di rimuovere l’opzione del blocco selettivo, attraverso un pannello di controllo. Da questa mattina, invece, è scattata una modifica: la diga per evitare la pubblicità è a scelta degli utenti e non più stabilita a priori, come in precedenza.

Da tempo Free ha ingaggiato una battaglia con aziende come Google che distribuiscono sul web contenuti (sono gli “over the top”), ma occupano preziosa banda per il traffico dati che costa agli internet provider.
A scoprire il filtro selettivo sono stati gli utenti che navigano attraverso il modem adsl Freebox Revolution. Secondo alcune stime Free ha 5,2 milioni di abbonati: la decisione improvvisa ha sollevato un’ampia discussione tra blogger e siti online d’informazione. Da anni gli annunci commerciali sul web possono essere rimossi dalla visualizzazione attraverso browser con molti strumenti, come ad esempio estensioni software ad hoc. Il metodo scelto da Free è più radicale: influenza cosa viene visto da chi è connesso ai suoi modem attraverso qualsiasi dispositivo, per esempio un personal computer o un tablet. È una decisione che penalizza anche i piccoli siti web sostenuti dalla pubblicità.
Già a dicembre Free aveva iniziato un colloquio con Google per trovare un accordo sul consumo di banda alimentato da YouTube, in particolare durante i momenti di picco del traffico dati. Inoltre non sono andati in porto i negoziati alla conferenza Wcit dell’Itu che aveva in agenda un confronto con gli “over the top”.
In giornata il ministro dell’economia digitale Fleur Pellerin ha osservato a proposito della scelta di Free che il blocco è poco compatibile con l’idea di una rete internet libera e aperta. La prossima settimana è previsto un incontro con l’authority francese delle telecomunicazioni, Arcep, per valutare quali sono state le modalità operative nel filtraggio delle inserzioni commerciali. A fondare l’internet provider che ha richiamato l’attenzione del pubblico online e degli “over the top” è stato Xavier Niel: ha scommesso su offerte low cost per competere con altri rivali in Francia.

editoriatv

Recent Posts

L’Edicola cambia direttore: Antonio Procacci lascia Telenorba e guida il nuovo polo editoriale tra carta, web, radio e televisione

Cambio alla guida de L’Edicola, il quotidiano che punta a rafforzare la propria presenza nell’informazione…

9 ore ago

Dalle otto ore alla flessibilità, il lavoro cambia volto: martedì 13 ottobre il confronto promosso da AGCI con Boeri, sindacati ed esperti

l futuro del lavoro, il superamento dei modelli organizzativi tradizionali e la ricerca di un…

9 ore ago

Diritto all’oblio, il Tribunale di Milano impone a Google di motivare i rifiuti

Con l’ordinanza n. 3127/2026 il Tribunale di Milano è intervenuto sulle procedure con cui Google…

19 ore ago

Al via la Buchmesse, l’appello di Francoforte alla Ue: “Trasparenza sull’Ai”

La Buchmesse di Francoforte si apre con l’appello di scrittori ed editori diretto all’Ue affinché…

19 ore ago

Circolare n. 47 del 08/10/2026 – Agenzie di stampa di rilevanza nazionale – Modifiche introdotte dal DPCM 4 agosto 2026

Nella Gazzetta Ufficiale n. 219 del 21 settembre 2026 è stato pubblicato il DPCM 4…

19 ore ago

Rcs ha ceduto il 75% di Sfera Media ai belgi di N2com

Rcs Mediagroup ha comunicato di aver ceduto il controllo di Sfera Media Group, società specializzata…

20 ore ago