Nella giornata di ieri la Commissione UE ha pubblicato i risultati del rapporto annuale sull’evoluzione delle tecnologie digitali. L’Agenda Digitale Europea si propone di sviluppare in tutto il continente la connessione a banda larga e, più in generale, di promuovere l’utilizzo della rete in tutte le categorie sociali. I dati generali evidenziano una penetrazione capillare della banda larga (95%) e un ingente aumento di utenti (+ 3%). Fatica ad emergere la banda ultralarga: solo l’8,5% delle linee fisse adopera una connessione di 30 mbps. In parallelo si stanno evolvendo i servizi pubblici, come l’e-government, collegati alla rete. Non tiene il passo però il commercio elettronico, dal momento che le piccole medie o imprese non operano online.
Per quanto riguarda l’Italia, i dati mettono in luce situazioni già note. Aumentano gli investimenti nel settore mobile: il nostro paese è il secondo in Europa per diffusione di smartphone e tablet. Il traffico di dati mobili si attesta su livelli superiori alla media europea di dieci punti percentuali. La copertura 3G è stata estesa dagli operatori, che stanno effettuando dei testi per la nuova connessione 4G, la quale sarà commercializzata nel 2013. D’altra parte si registrano esigui progressi relativamente allo sviluppo della banda larga fissa ad alta velocità (dai 10 ai 100 mbps), bilanciati da una lenta ma costante diffusione delle connessioni di base (2 mbps). L’Italia è sotto la media europea per quanto riguarda la diffusione della rete fissa. Uno degli obiettivi principali della Digital Agenda è l’espansione del servizio basico di banda larga, che dovrà essere a disposizione di tutti i nuclei familiari entro la fine di quest’anno.
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