Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, vengono ripartite le risorse finanziarie previste dalla legge di stabilità del 2011 (articolo 1, comma 40). In particolare si stabilisce che è «disposto l’utilizzo, per l’anno 2011, della somma di 30.000.000 di euro, da destinare agli interventi straordinari a sostegno del settore editoriale, nel quadro di compatibilità comunitaria, di cui all’art. 4, commi da 181 a 186, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)».
I 30.000.000 di euro verranno cioè utilizzati per il credito d’imposta sull’acquisto della carta utilizzata dalle imprese editrici di quotidiani e di periodici e dalle imprese editrici di libri iscritte al registro degli operatori di comunicazione. La spesa per l’acquisto della carta deve risultare dal bilancio certificato delle imprese editrici. Nel caso in cui la carta sia acquistata da soggetti diversi dall’editore, essa deve comunque essere ceduta agli editori con fatturazione distinta da quella relativa ad ogni altra vendita o prestazione di servizio.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile e può essere fatto valere anche in compensazione. Il credito d’imposta non è rimborsabile, ma non limita il diritto al rimborso ad altro titolo spettante; l’eventuale eccedenza è riportabile al periodo di imposta successivo.
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