In vista delle prossime elezioni europee, amministrative e referendarie, i partiti, i movimenti politici, i comitati promotori, i sostenitori ed i singoli candidati potranno utilizzare lecitamente dati personali per la propaganda elettorale e per scopi di comunicazioni politiche, senza dover rendere l’informativa agli interessati. Lo ha stabilito un provvedimento del Garante Privacy del 2 aprile 2009.
Questa deroga alla normativa sulla privacy sarà valida sino al 30 settembre 2009 e sarà applicabile solo a determinate condizioni. In primo luogo, se per raccogliere i dati si useranno pubblici registri, elenchi, atti od altri documenti conoscibili da chiunque, quindi senza contattare gli interessati. In secondo luogo, a patto che l’informativa, anche sintetica, non possa essere inserita nel materiale propagandistico a causa delle dimensioni ridotte di quest’ultimo. In tal modo si escludono le lettere ed i messaggi di posta elettronica.
Oltre il 30 settembre prossimo, i partiti, i movimenti politici, i comitati promotori, i sostenitori ed i singoli candidati potranno continuare a trattare (anche solo conservandoli) i dati personali legalmente raccolti secondo quanto previsto da questo provvedimento, ma solo se gli interessati saranno debitamente informati entro il 31 dicembre 2009, nei modi previsti da Codice in materia di protezione dei dati personali. In caso contrario, i dati dovranno essere cancellati o distrutti.
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