Berlusconi condannato a 4 anni per frode fiscale. Con l’interdizione dai pubblici uffici. Inoltre, il giudice ha disposto un ristoro dei danni in via provvisionale a vantaggio dell’Agenzia delle Entrate di 10 milioni di euro. Si chiude così il processo sulle irregolarità nella compravendita dei diritti tv Mediaset. Nel leggere il dispositivo della prima sezione del tribunale di Milano, il giudice ha anche dato lettura delle motivazioni redatte contestualmente: «I diritti erano oggetto di passaggi di mano e di maggiorazioni ingiustificate. Passaggi privi di funzione commerciale. Servivano solo a far lievitare il prezzo». È stato un processo lungo quasi sei anni. Oltre a Berlusconi, è stato condannato il produttore statunitense Frank Agrama (3 anni). Prosciolto Fedele Confalonieri, presidente Mediaset. Si chiude così il primo grado di giudizio. Nel corso del processo gemello quello sul caso Mediatrade, l’ex premier e Confalonieri sono usciti con un proscioglimento in udienza preliminare. Il processo di primo grado sui diritti Mediaset è durato ben sei anni. L’udienza preliminare è terminata, dopo continui rinvii, nel 2006. Poi richieste di ricusazione avanzate dai legali e l’istanza di astensione presentata dal giudice hanno ulteriormente rallentato il dibattimento. E ancora slittamenti dovuti al Lodo Alfano e al conseguente ricorso alla Consulta, richiesta di trasferimento del procedimento a Brescia, legittimi impedimenti di Silvio Berlusconi, cambi di capi d’imputazione. Un percorso a ostacoli.
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