Martin Seylmar, portavoce del commissario Ue alle Tlc, Viviane Reding, ha confermato che è in arrivo una procedura di infrazione contro l’Italia: “Il numero eccessivo di spot sulle tv italiane è inaccettabile”. Martedì prossimo, Reding proporrà l’apertura della procedura contro l’Italia ai colleghi, attraverso l’invio di una lettera di messa in mora al Governo.
Ad essere sotto accusa è la nostra legislazione che è incompatibile con le regole della direttiva Ue “Tv senza frontiere”, e, per questo, deve essere cambiata al più presto. I tre punti della nostra legislazione nel mirino dell’esecutivo comunitario sono: il fatto che le tv italiane non rispettano né il tetto massimo di 12 minuti di pubblicità ogni ora, né quello di 20 minuti d’intervallo tra una striscia e l’altra di spot; il problema delle telepromozioni nelle reti generaliste come quelle di Rai e Mediaset, che non vengono calcolate nei tetti orari sopra citati; infine le autopromozioni, quelle che pubblicizzino programmi trasmessi dalla stessa rete, che in base alle norme vigenti in Italia non sono considerate pubblicità. Oltre all’Italia, la procedura d’infrazione sarà aperta anche contro la Spagna, per gli stessi motivi.
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