La polemica promette di non squagliarsi sotto il sole estivo: di mezzo – hanno sottolineato Alfano e Bianconi – ci sono i diritti sanciti dalla Costituzione in fatto di libertà di pensiero, segretezza della corrispondenza e domicilio oltre che particolari che “riguardano i diritti inviolabili dell’uomo”. E’ toccato a Bianconi, quindi, lanciare l’avvertimento: “E’ necessario che il Ministero dell’Interno predisponga al più presto una verifica e gli opportuni controlli in merito per non mettere a rischio la sicurezza di milioni di italiani”.
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