A poche ore dal deposito
della sentenza con cui la seconda
sezione civile della corte
d’Appello di Milano ha condannato
la holding del Biscione
a versare 560 milioni di
euro come risarcimento a Cir, il Pdl ha già annunciato la presentazione al Senato la settimana prossima di una proposta di legge sulla sospensione
dell’esecutività delle
sentenze». Lo ha confermato il vicepresidente
dei senatori del Popolo
delle libertà Gaetano Quagliariello. Si tratta di un «disegno
di legge sul tema dei risarcimenti
e dell’esecutività delle
sentenze civili», che recepisca
la norma ribattezzata salva Fininvest
inserita nella manovra
e poi stralciata. «Presentiamo
quel testo e vediamo le reazioni»,
afferma Quagliariello,
escludendo comunque che la
norma possa essere «retroattiva»
per allungare il suo ombrello
anche sul lodo Mondadori.
L’ipotesi legislativa, in effetti,
è l’unica che al momento
offre qualche spiraglio alla Fininvest.
La strada più diretta è
presentare al tribunale
un’istanza di sospensione per
bloccare il pagamento a Cir da
parte delle banche, sostenendo
che da ciò «possa derivare un
grave e irreparabile danno».
Ma si tratta di un’azione comunque
non risolutiva perché
deve essere presentata ai giudici
d’appello successivamente
al ricorso in Cassazione e nel
frattempo la Cir potrebbe avere
già riscosso la somma.
Altra
possibilità è la rinegoziazione
degli accordi tra le parti, ma
resta da vedere quale sia il
grado di disponibilità della Cir
dopo due sentenze a suo favore.
Oggi riparte la Borsa
dopo lo scivolone di venerdì
con l’attacco ai titoli pubblici
italiani, ma l’attesa degli analisti
è puntata soprattutto sulle
azioni delle società del Cavaliere,
che dopo la sentenza potrebbero
subire contraccolpi. Per questo Silvio Berlusconi medita le
prossime ma, per ora, sceglie la linea del
silenzio.
Manuela Montella
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