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PRC. NO DEI BERTINOTTIANI ALLA SCISSIONE (IL MATTINO)

Si allontana la più volte annunciata scissione di Rifondazione data quasi per scontata da Nichi Vendola, dopo che un nutrito gruppo di ex parlamentari e dirigenti di Rifondazione, vicini a Fausto Bertinotti, mettono nero su bianco l’intenzione di restare nel Prc continuando a battersi dall’interno per ricostruire una sinistra unita. Si tratta di esponenti che nell’ultimo congresso hanno votato per la seconda mozione di Vendola e che ora esprimono un forte dissenso dalla sua decisione di fare una scissione.«Non rinunciano – si legge – all’obiettivo politico di costruire un nuovo soggetto politico, unitario e plurale della sinistra. Ma questo lavoro deve ripartire dal cuore della crisi della sinistra, cioè dal suo insediamento sociale e territoriale e dal suo essere in sintonia con i bisogni materiali, le attese e le speranze delle persone e non certo il prodotto di qualche escamotage politicista e centralista che peraltro era già fallito con la Sinistra arcobaleno».
L’appuntamento chiamato a stabilire il futuro dell’ala vendoliana del Prc è già fissato per il 24 e 25 gennaio a Chianciano, riunione che per i firmatari del documento-appello deve, invece, rappresentare l’occasione per dare il via alla «costruzione di un nuovo soggetto della sinistra italiana», ma in coerenza con la battaglia congressuale che i bertinottiani intendono proseguire dentro Rifondazione comunista.
Si consuma, intanto, lo strappo su Liberazione: con la nomina del vicedirettore, Fulvio Pania, si completa il cambio al vertice del quotidiano del partito dopo che il sindacalista Dino Greco ha preso il posto di Piero Sansonetti licenziato e sfiduciato dal segretario Ferrero e dalla maggioranza della direzione del partito. La scelta di un giornalista professionista alla guida nel tandem di guida del giornale si è resa necessaria perché Greco non è iscritto all’albo professionale, ma per l’insediamento del nuovo vertice occorrono 48 ore e il direttore sfiduciato non intende firmare il giornale. Di conseguenza la proprietà ha deciso di sospendere le pubblicazioni nelle giornate di oggi e di domani. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)

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