Categories: Editoria

DDL ANTICRISI. VIA AI PREPENSIONAMENTI NEI PERIODICI (MF)

I giornalisti dei periodici come i colleghi dei quotidiani. Visto che la professione è la stessa, il governo ha trovato la modalità per parificare i ruoli anche quando si tratta di tagli al personale. Nel ddl anticrisi che verrà votato alla Camera dei Deputati (ieri è stata chiesta la fiducia) è stato inserito l’emendamento che consentirà alle società di applicare l’ammortizzatore sociale del prepensionamento. Una misura attesa da chi ha centinaia e centinaia di professionisti assunti e che si inserirà nel dialogo tra Fnsi (Federazione nazionale della stampa) e Fieg (Federazione degli Editori) per il rinnovo del contratto nazionale di categoria, ormai scaduto da quasi quattro anni.
L’emendamento porta la firma dell’onorevole Stefano Saglia del Pdl, ex giornalista, che afferma: «L’emendamento non è arrivato nella sua formulazione originaria. Adesso prevede l’eventuale prepensionamento solo per chi ha un contratto a tempo indeterminato, mentre nella prima stesura era stato allargato anche a coloro che avevano un contratto a tempo determinato». Cosa ha provocato il cambio di rotta? «Non siamo riusciti a convincere il ministero dell’Economia», continua l’onorevole del Pdl, «che evidentemente non ha i fondi a sufficienza per coprire la spesa». E con il voto di fiducia odierno, che esclude la discussione in aula, non ci sarà modo di intervenire nuovamente sul tema.
Quel che è certo è che i grandi gruppi editoriali del paese, alla fine, sono riusciti nel loro intento iniziale. E grazie anche al contributo e soprattutto alla mediazione della Fieg, sono riusciti a fare breccia nel cuore dell’esecutivo, trovando nel presidente della Commissione Lavoro pubblico e privato, Saglia, l’interlocutore ideale.
L’esponente del Pdl si è fatto carico del ruolo di «portavoce» della crisi che attanaglia tutti gli operatori del settore, impegnati da mesi nel tentativo di tagliare i costi operativi per far fronte all’emorragia di ricavi legati alla diffusione e pubblicitari,che ha intaccato i conti del 2008 e che dovrebbero incidere pesantemente sul giro d’affari e sugli utili di questo esercizio. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)

editoriatv

Recent Posts

Windows 11 cambia strada: Microsoft restituisce agli utenti la libertà di spostare la barra delle applicazioni

Ci sono voluti quasi cinque anni, moltissime richieste degli utenti e perfino programmi sviluppati appositamente…

21 ore ago

Addio Ranucci, a Report Presutti e Piervincenzi: lo scontro continua

La Rai ha partorito il siluramento di Sigfrido Ranucci dalla guida di Report. Saranno Giulia…

22 ore ago

Ritorno a scuola, non solo libri e zaini: tra WhatsApp, foto, smartphone e intelligenza artificiale la privacy entra in classe

Tra poche settimane milioni di studenti torneranno tra i banchi e insieme a libri, quaderni,…

2 giorni ago

Gli inviati Report fanno muro attorno a Ranucci: “Nessun conduttore esterno”

Nessuno tocchi Sigfrido Ranucci. Gli inviati di Report fanno muro: nessun conduttore né capoautore esterno…

2 giorni ago

Anche Mattia Feltri lascia Gedi per il Qn di Del Vecchio jr

Mattia Feltri ha lasciato l’Huffington Post Italia, diretto verso il Quotidiano Nazionale come riportato da…

2 giorni ago

La cooperativa giornalistica come soluzione della crisi dell’impresa editoriale

Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…

3 giorni ago