Contrasto all’evasione del canone e riduzione progressiva dell’imposta sono i cardini di una nuova proposta di legge presentata dal senatore Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Commissione di vigilanza Rai. Oltre a cercare di ridurre l’evasione che, secondo le cifre accertate, si attesta sui 600 milioni di euro, il fine del provvedimento è anche quello di offrire la possibilità agli evasori di regolarizzare i mancati versamenti del passato con l’applicazione di ridotte sanzioni pecuniarie e consentire di ridurre l’importo per tutte le fasce più deboli. In tal modo dovrebbe essere possibile recuperare il 30% dell’evasione, utilizzando la relativa disponibilità (circa 180 milioni di euro) per la progressiva e graduale riduzione dell’imposta stessa (il canone come è noto è un’imposta sul possesso dei televisori). Lo “sconto” sul canone riguarderà, dapprima, i pensionati e i nuclei familiari con basso reddito e solo in un secondo momento sarà esteso a tutti. Nella proposta è altresì prevista una modifica dei presupposti per l’applicazione dell’imposta ordinaria, da estendere non soltanto a chi possiede un apparecchio televisivo, ma a tutti i titolari di un’utenza per la fornitura di energia elettrica.
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