Per Mediaset, Pier Silvio Berlusconi mette l’Europa nel mirino. L’amministratore delegato di Mfe, in un video messaggio inviato per i dieci anni di Confindustria Radio Televisioni, ha ribadito che l’obiettivo di Mediaset è quello di diventare un editore di dimensioni continentali. “Mediaset come sapete oltre a essere impegnata costantemente nel fare l’editore in Italia e in Spagna, sta lavorando a un ambizioso progetto paneuropeo, la creazione di un broadcaster europeo”. Pier Silvio Berlusconi, ha poi continuato: “Mi fa piacere parlarvi di questo progetto, perché è un orgoglio per noi, per una volta è un’azienda italiana a spingere verso uno sviluppo internazionale e non a essere acquistata da azienda straniere”. Ma c’è qualcuno con cui Mediaset deve fare i conti: Pier Silvio Berlusconi, questa volta da Cologno Monzese per un incontro finalizzato a fare il punto delle attività di quest’anno, lo sa ma assicura che “i rapporti con Vivendi sono cordiali”, anche perché i francesi “stanno rispettando il loro ruolo di socio silente anche se per il futuro, ad oggi non vedo grandi prospettive, ma comunque mai dire mai”.
L’ad di Mediaset ha poi affermato: “Rispetto a questa quota, loro sono fermi”, al 23 per cento del capitale sociale. Ciò accade dal momento che “l’accordo prevedeva che ci sarebbe stata la vendita di azioni a determinati valori” che ora, a causa delle molte cose intervenute nel frattempo come inflazione, guerra in Ucraina e in Medio Oriente, “oggi sono più bassi”, per cui, “ad oggi, la quota è la stessa”.
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