Prima sembrava solo un fastidioso onere imposto dalla legge. Adesso, le innumerevoli opportunità offerte dal digitale terrestre fanno gola a molte regioni italiane. Lo vuole il Piemonte, dove le trasmissioni analogiche hanno qualche problema in alcune aree come l’Alessandrino e il Vercellese e lo vuole la Lombardia con il peso dei suoi 12 milioni di utenti da aggiungere. Diventa, dunque, sempre più urgente un calendario che assegni delle priorità, mettendo assieme le candidature regionali e le esigenze tecnologiche dello switch off, tenendo conto dei problemi di pianificazione radioelettrica. Il calendario dovrebbe essere annunciato dopo la metà di settembre, dal Sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani. Nella sua agenda, il Governo, a quale regione deciderà di dare la precedenza per lo switch off digitale?Escludendo, ovviamente, la Valle d’Aosta e la Sardegna , scelte come apripista della nuova avventura tv. Secondo indiscrezioni la priorità potrebbe essere data all’area di Roma, al Piemonte, al Trentino Alto Adige e alla Campania che potrebbero digitalizzarsi tra il 2009 e il 2010. La Lombardia, proprio perché molto pesante in termini di ascolti e quindi anche molto complessa da gestire, potrebbe non essere tra le prime regioni ad avere il via libera, ma dovrebbe comunque poter operare nel secondo blocco (2009-2010). Il calendario potrebbe quindi prevede un successivo switch off prima della costa tirrenica con regioni come la Toscana e a seguire di quella adriatica nel 2011.
Fabiana Cammarano
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