”Ora l’AgCom intervenga e renda noto tempestivamente quale è il ”peso informativo’ dei videomessaggi autogestiti di Silvio Berlusconi, vere e proprie incursioni nel sistema della comunicazione”. Lo chiede Roberto Zaccaria, deputato Pd, che aveva già inviato nei giorni scorsi una lettera all’Agcom sul tema dell’eccessivo ”peso informativo’ dei videomessaggi inviati il 16 e il 19 gennaio scorsi, ”i quali – spiega Zaccaria, che ha già reso noti i dati elaborati da un suo gruppo di lavoro sulla presenza nei Tg del primo video-pubblicità di Berlusconi – hanno mandato letteralmente in frantumi il pluralismo televisivo, imponendosi come notizia in ogni Tg pubblico e privato: il terzo videomessaggio è stato mandato integralmente in onda dal Tg4 qualche minuto dopo la sua diffusione. E’ fin troppo ovvio che Berlusconi non può parlare secondo i suoi criteri ma deve stare alle regole complessive del sistema informativo che impongono il pluralismo anche al di fuori delle campagne elettorali. Se il presidente Zavoli solleva, giustamente, il problema delle telefonate all’interno degli spazi informativi, dopo quella fatta dal Dg Masi ad Annozero, è ancora più urgente affrontare quello dei videomessaggi di Berlusconi che non sono informazione ma solo pubblicità televisiva”. (Asca)
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