Categories: Editoria

Parma. I sindacati dei giornalisti contro il Comune

“La formula dello stage o tirocinio non retribuito e privo di rimborso spese è tristemente rientrato nella norma non solo nelle redazioni ma anche negli uffici stampa e per il Comune di Parma questa iniziativa è tutt’altro che nuova”. Così l’Aser e il Gus – i sindacati dei giornalisti e degli addetti stampa dell’Emilia Romagna – attaccano la decisione della Giunta Pizzarotti di rimpolpare per l’estate lo staff comunicazione dell’ente con un’offerta di lavoro per “aspiranti giornalisti” che non prevede alcuna retribuzione o rimborso. Forse per sostituire gli assunti che saranno in ferie senza spendere un centesimo?

La richiesta – scrivono Aser e Gus in un comunicato – “dimostra come evidentemente  la nostra Costituzione sia stata cambiata già dal primo articolo, là dove recita appunto che l’Italia è fondata sul lavoro… gratuito. Infatti l’Amministrazione parmense ha emanato un bando per individuare una figura da affiancare al settore comunicazione dal 19 agosto al 31 ottobre nell’Ufficio stampa, non prevedendo alcun compenso e nemmeno rimborso spese.

Il bando è esplicitamente rivolto agli studenti universitari che intendono fare un tirocinio con valore curriculare, svolgendo tutte le mansioni di un addetto stampa. Peccato che il Contratto di lavoro giornalistico non contempli lo svolgimento di un tirocinio, semmai di un praticantato che è però subordinato a regolare assunzione”.

I sindacati ricordano che in Comune già “in passato l’ufficio stampa ha ospitato altri ragazzi per consentire loro di completare ’sul campo’ la formazione accademica. E tutto ciò avviene a fronte di un numero altissimo e crescente di giornalisti iscritti all’Ordine precari o disoccupati”.

L’Aser e il Gus “vedendo il perdurare di questi fatti che vanno non solo contro i principi fondamentali del rispetto della persona ma anche verso la dequalificazione del lavoro giornalistico negli uffici stampa, vigileranno su qualsiasi esercizio abusivo della professione. Le attività richieste agli stagisti/tirocinanti sono infatti equivalenti a quelle previste dalla professione di giornalista, violando le norme che riservano ai giornalisti l’esercizio dell’attività di informazione istituzionale”.

Recent Posts

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

22 ore ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

23 ore ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

23 ore ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

2 giorni ago

Trasformazione digitale dell’editoria: aperta la fase operativa del nuovo piano di sostegno

L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…

2 giorni ago

Il Tirreno passa a Olivetti Rason, closing a settembre

Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…

2 giorni ago