Categories: Giurisprudenza

PAR CONDICIO: DENUNCIATO ASSESSORE PER VOLANTINO

Comune di Milano denunciato al Corecom. Galeotto fu il volantino con la faccia dell’assessore.
Lo scrive oggi Cronaca Milano.
Pier Francesco Maran, assessore in quota Pd alla Viabilità e ai Trasporti, avrebbe violato la legge n. 28 del 2000 che regola le «disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica». In poche parole avrebbe violato la par condicio.
La denuncia sarebbe stata fatta da un esponente del Pdl, Massimo Girtanner. «A tutto c’è un limite, chi predica la legalità deve attenersi al massimo rigore», ha dichiarato il pidiellino.
Gli oggetti della discordia sono stati i volantini del BikeMi: un servizio di bike sharing (ovvero condivisione di bici) offerto dall’ATM, azienda dei trasporti partecipata al comune di Milano. Ebbene, sui suddetti depliant è comparsa la foto di Maran. Ora si attende la pronuncia del Corecom per eventuali sanzioni.
L’assessore ha chiesto subito scusa su Facebook, cercando di ridurre l’intensità della polemica. «Mi spiace non avere eliminato l’immagine dalle mappe BikeMi, ho chiesto ai gestori del BikeMi di non inserire più mie fotografie nelle future ristampe», ha scritto Maran che ha assicurato la rimozione delle foto già pubblicate.
Inoltre l’assessore ha assolto da eventuali colpe l’ATM, e quindi lo stesso comune di Milano, affermando che i volantini vengono ristampati ciclicamente da Clear Channel, un’azienda pubblicitaria “esterna”.
A sostegno di Maran è intervenuto il collega democratico Pierfrancesco Majorino. Per quest’ultimo è stata una leggerezza. Maran non avrebbe fatto altro che prestare la sua immagine per un servizio del comune. Nulla a che vedere con la propaganda elettorale. «Non può essere il faccino di uno di noi il problema», ha affermato Majorino.
Ma cosa dice la legge? In periodo elettorale (ricordiamo che il 6 e il 7 maggio ci saranno le elezioni amministrative) un semplice “faccino” in bella mostra può recar danno alla par condicio?
La legge n. 28 del 2000 vieta a tutte le amministrazioni pubbliche, e quindi anche ad un assessore, ogni tipo di comunicazione che non sia strettamente legata allo svolgimento delle proprie attività. C’è puzza di multa.
Egidio Negri

editoriatv

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