La proposta di D’Alia (Udc) al pacchetto sicurezza, vorrebbe censurare i social network come Facebook per reprimere casi di apologia e incitamento via internet di associazioni mafioso, criminose, eversive, terroristiche, oltre che di violenza sessuale, discriminazione, odio etnico, nazionale, razziale e religioso. “Credo che al di là delle intenzioni del senatore D’Alia, sicuramente buone, la proposta sia un’idea inutile. Sono contrario a togliere la parola, comunque. E sulla rete non ha senso, non si può mettere sotto controllo”. Sono le parole di Benedetto Della Vedova, parlamentare di maggioranza e iscritto a Facebook. “La libertà di parola è libertà di parola – sottolinea Della Vedova -. Poi se si commette un reato, calunnia, istigazione a delinquere, favoreggiamento e via elencando, si persegue il reato. Inventarsi una cosa specifica su Internet o Facebook, capisco le buone intenzioni, ma è inutile e sbagliato. Non si sospendono le libertà in nome di un interesse superiore”.
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…